Senza tempo e nel proprio spazio: La biocronologia umana e l’infraordinario

Come Siffre, speleologo francese, ci ritroviamo confinati e ad osservare il nostro ritmo che tende a modificarsi; la differenza sta nel fatto che Siffre si isolava volontariamente e spinto intellettualmente. Per noi è comunque un'occasione di rivalutare quell'infraordinario che Perec vedeva sottovalutato, e che oggi convive in modo speculare con un extra-ordinario per noi senza precedenti.

Se l'incoscienza dilaga ed il virus con lei. Confusione sullo Stretto

Abbiamo sbagliato, non ci siamo resi conto di ciò che stava accadendo attorno a noi. Così abituati allo scorrere programmato delle nostre vite che sembrava impossibile l’esplodere di una pandemia globale. Riscopriamo la fragilità umana, l’inafferrabilità del futuro, la distanza con i nostri cari.

PALERMO in quarantena: photo gallery

“PALERMO in quarantena” è la testimonianza di una Palermo calma, raccolta, in un silenzio assordante in antagonismo con la sua vera natura. Palermo da sempre è definita e si definisce come l’insieme di realtà che fanno fatica a trattenersi. Sono giorni particolari, la gente non riesce a gestire il proprio stato d’animo, impaurita e confusa da quello che stiamo affrontando e così cerca calore come può: stando tutto il giorno affacciata al balcone della propria casa e facendo amicizia con vicini a cui non avrebbero mai rivolto la parola pur di percepire nuovamente la sensazione di far parte di qualcosa. I negozi sono chiusi, le saracinesche abbassate, e si intravedono poche persone che fuggono a casa dopo essere scese per fare qualcosa che fino a poco tempo prima era la loro tranquilla quotidianità, ma che ora vivono con paura, come fare la spesa o comprare il pane.

Se la quarantena ci fa riscoprire un nuovo modo di essere umani

Ora abbiamo tutto il tempo necessario per pensare. Un tempo che si dilata nei piccoli spazi che ci rimangono come spazi franchi, concessi. È in questa incertezza, in questi spazi siderali che ricordiamo di essere umani. In tutta la nostra bellezza e in tutta la nostra fragilità.