Primum non nocere: Uno scorretto processo di guarigione

A marzo si parlava di rinascita della collettività, si sperava in una riscoperta di noi stessi e di una società capace di donare. Eravamo un’unica entità e come tale ci muovevamo, l’attenzione per il prossimo eguagliava l’attenzione per noi stessi. Ed, in effetti, sembrava che i margini della ferita, per quanto profonda, si stessero rimarginando correttamente e che la guarigione fosse prossima.