Confessioni di un sicario dell’economia

"I sicari dell'economia sono dei professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi paesi in tutto il mondo. Riversano il denaro della Banca Mondiale, dell'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e di altre organizzazioni "umanitarie" nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di quel pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta. I loro metodi comprendono il falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio. Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma in quest' epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni. Lo so bene io ero un sicario dell'economia."

Perché Olanda e Germania non vogliono i coronabond?

Ci risiamo, la diatriba eurobond si eurobond no è tornata. La cattiva Europa non capisce la situazione e nella sua miopia affama i popoli mediterranei. Nemmeno la disastrosa pandemia riuscirà ad illuminare le menti teutoniche? I fumi dell'allegria di Amsterdam offuscano gli olandesi? Vi spiegheremo cosa sono gli eurobond e quindi i titoli di stato europei.

La legislazione al tempo dell’emergenza sanitaria: c’è davvero una crisi delle procedure democratiche?

Quando una situazione emergenziale richiede una risposta straordinaria, la democrazia sa reinventarsi per fornire risposte chiare ed efficaci alla collettività, senza rimanere vittima delle proprie procedure.

Una normalità rivisitata: le nuove abitudini

In queste settimane di quarantena (3 settimane, 21 giorni, e chissà quante ore) le esistenze di tutti sono state stravolte. Molti percepiscono di star vivendo con gli occhi chiusi, in attesa di svegliarsi e di riprendere la normalità delle proprie vite; delle volte si avverte una strana sensazione che ogni tanto bussa alla porta e si manifesta: la coscienza di una vita sospesa e di momenti dell'esistenza sprecati.

Se l'incoscienza dilaga ed il virus con lei. Confusione sullo Stretto

Abbiamo sbagliato, non ci siamo resi conto di ciò che stava accadendo attorno a noi. Così abituati allo scorrere programmato delle nostre vite che sembrava impossibile l’esplodere di una pandemia globale. Riscopriamo la fragilità umana, l’inafferrabilità del futuro, la distanza con i nostri cari.

La concorrenza ai tempi del coronavirus. Se l’e-commerce continua e le librerie chiudono. I dubbi degli operatori

Chiudono le librerie ed il commercio online ne approfitta. Colossi come Amazon hanno la strada spianata a discapito dei piccoli operatori. Il virus non ferma l'e-commerce.