24000 giovani medici tenuti in ostaggio dal ministero: l’intervista

"2020: pandemia covid, reparti ospedalieri sull'orlo del collasso e 24000 medici - aspiranti specializzandi - che a meno di un mese dalla teorica presa di servizio, non sanno se effettivamente saranno assegnati ed eventualmente dove" ovvero "L'Italia e l'importanza che viene data alla formazione dei giovani medici"

Primum non nocere: Uno scorretto processo di guarigione

A marzo si parlava di rinascita della collettività, si sperava in una riscoperta di noi stessi e di una società capace di donare. Eravamo un’unica entità e come tale ci muovevamo, l’attenzione per il prossimo eguagliava l’attenzione per noi stessi. Ed, in effetti, sembrava che i margini della ferita, per quanto profonda, si stessero rimarginando correttamente e che la guarigione fosse prossima.

La testimonianza di una giovane infermiera da un reparto Covid in Sicilia

I DPI ostacolano, oltre che la fluidità dei nostri movimenti, anche la relazione che si instaura durante il processo di cura. Ciononostante sentirsi chiamare per nome - anche se non lo abbiamo scritto sulla tuta - perché il paziente ha imparato a riconoscerci dallo sguardo o dalla voce, ripaga ogni goccia di sudore e ogni sacrificio fatto.

Le mosse dopo il voto: Recovery Fund al Pd e la lunga strada per la legge elettorale

Dopo la vittoria del Si al Referendum sul taglio dei parlamentari ed i risultati positivi per Nicola Zingaretti nelle Regioni al voto, numerose sono le ipotesi sulle prossime mosse scacchistiche del PD e Movimento 5 Stelle. Le forze di Governo devono trovare nuova linfa alla propria opera nel Paese e sia Di Maio che Zingaretti vogliono tenere le redini del programma. Il Pd vuole rendere più incisiva la propria azione abbattendo i continui no e stop del M5S, quest'ultimi invece vogliono certezze sulla prosecuzione della legislatura nonché puntare ancora sulla lotta alla casta.

L’emergenza è ancora tale se permanente?

Il Governo ottiene in Parlamento i voti necessari alla proroga dello stato di emergenza fino al 15 Ottobre. Ma cosa comporta tale proroga? Cos'è lo stato di emergenza? E' un pericolo per la democrazia? Chiariamo insieme i dubbi e cerchiamo di riflettere sui passaggi delle istituzioni, al di là della becera opposizione parlamentare.

Nubifragio: la città dello scarica barile

Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza. "Il copione è bello che pronto ed ogni parte in commedia ha recitato magistralmente il proprio monologo, l'arte dello scaricabarile. Che sia la politica, i dirigenti dell'amministrazione, la regione, la protezione civile, i vigli urbani, le partecipate, ognuno sa tutto e non sa nulla, danzano in un valzer tutti insieme appassionatamente tra un'accusa qui ed accusa là, tutti colpevoli e nessun colpevole." Gli scudi di Orlando, l'ipocrisia di Musumeci e l'ignavia cittadina.

Crisi climatica: perché entrare nel panico è il primo passo avanti.

Informarsi e informare gli altri è il primo passo. Credere profondamente a ciò che ci aspetta e avere paura è il secondo passo. Agire è il dovere che abbiamo per far sì che fra 30 o anche solo tra 10 anni, guardando indietro, non ci chiederemo perché siamo rimasti fermi a guardare pur sapendo cosa ci aspettava, quando ancora potevamo fare qualcosa.

Lenzuoli bianchi. Il racconto sotto l’albero Falcone

Come è noto, da 19 giorni è cessato il lockdown e l’emergenza sanitaria ancora in atto impone il distanziamento sociale e vieta gli assembramenti. Per queste ragioni, quest’anno, nessun corteo ha riempito le strade di Palermo, nessuna nave della legalità è giunta al porto con migliaia di studenti da tutta Italia. Data l’impossibilità di sfilare in corteo come nel passato, l’appello è stato quello di esporre un lenzuolo dalle proprie case, come nel ’92 quando spontaneamente vennero giù migliaia di lenzuoli bianchi.