Le mosse dopo il voto: Recovery Fund al Pd e la lunga strada per la legge elettorale

Dopo la vittoria del Si al Referendum sul taglio dei parlamentari ed i risultati positivi per Nicola Zingaretti nelle Regioni al voto, numerose sono le ipotesi sulle prossime mosse scacchistiche del PD e Movimento 5 Stelle. Le forze di Governo devono trovare nuova linfa alla propria opera nel Paese e sia Di Maio che Zingaretti vogliono tenere le redini del programma. Il Pd vuole rendere più incisiva la propria azione abbattendo i continui no e stop del M5S, quest'ultimi invece vogliono certezze sulla prosecuzione della legislatura nonché puntare ancora sulla lotta alla casta.

L’emergenza è ancora tale se permanente?

Il Governo ottiene in Parlamento i voti necessari alla proroga dello stato di emergenza fino al 15 Ottobre. Ma cosa comporta tale proroga? Cos'è lo stato di emergenza? E' un pericolo per la democrazia? Chiariamo insieme i dubbi e cerchiamo di riflettere sui passaggi delle istituzioni, al di là della becera opposizione parlamentare.

Nubifragio: la città dello scarica barile

Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza. "Il copione è bello che pronto ed ogni parte in commedia ha recitato magistralmente il proprio monologo, l'arte dello scaricabarile. Che sia la politica, i dirigenti dell'amministrazione, la regione, la protezione civile, i vigli urbani, le partecipate, ognuno sa tutto e non sa nulla, danzano in un valzer tutti insieme appassionatamente tra un'accusa qui ed accusa là, tutti colpevoli e nessun colpevole." Gli scudi di Orlando, l'ipocrisia di Musumeci e l'ignavia cittadina.

Crisi climatica: perché entrare nel panico è il primo passo avanti.

Informarsi e informare gli altri è il primo passo. Credere profondamente a ciò che ci aspetta e avere paura è il secondo passo. Agire è il dovere che abbiamo per far sì che fra 30 o anche solo tra 10 anni, guardando indietro, non ci chiederemo perché siamo rimasti fermi a guardare pur sapendo cosa ci aspettava, quando ancora potevamo fare qualcosa.

Lenzuoli bianchi. Il racconto sotto l’albero Falcone

Come è noto, da 19 giorni è cessato il lockdown e l’emergenza sanitaria ancora in atto impone il distanziamento sociale e vieta gli assembramenti. Per queste ragioni, quest’anno, nessun corteo ha riempito le strade di Palermo, nessuna nave della legalità è giunta al porto con migliaia di studenti da tutta Italia. Data l’impossibilità di sfilare in corteo come nel passato, l’appello è stato quello di esporre un lenzuolo dalle proprie case, come nel ’92 quando spontaneamente vennero giù migliaia di lenzuoli bianchi.

Fase 2: una voce dalla movida. Il Chiasso Bar.

Sull’annuncio del 26 Aprile sulla FASE 2 del presidente del consiglio Conte le aspettative erano sicuramente alte, molte imprese di ogni categoria si aspettavano una regolamentazione delle loro attività, la possibilità di riaprire in modo sicuro per poter ritornare, con le giuste accortezze, alla tanto attesa e sospirata normalità. Lo scenario Siciliano non si discosta da quello di altre regioni, anche qui come nel resto d’Italia c’è un malcontento che in questi giorni si fa sentire maggiormente, ci si chiede però anche se il Governo avesse realmente potuto agire in modo diverso.

Scontro in Spagna sullo stato di emergenza: le opposizioni sfidano il Governo

Il Governo spagnolo rischia sul voto in Parlamento per l'estensione dello stato di emergenza per far fronte al Coronavirsus. Le opposizioni sono contrarie ed accusano Sanchez di deriva autoritaria. Arrivano in soccorso i responsabili.

Senza tempo e nel proprio spazio: La biocronologia umana e l’infraordinario

Come Siffre, speleologo francese, ci ritroviamo confinati e ad osservare il nostro ritmo che tende a modificarsi; la differenza sta nel fatto che Siffre si isolava volontariamente e spinto intellettualmente. Per noi è comunque un'occasione di rivalutare quell'infraordinario che Perec vedeva sottovalutato, e che oggi convive in modo speculare con un extra-ordinario per noi senza precedenti.

Qualche riflessione sulle recenti scarcerazioni dei detenuti al 41 bis.

Le recenti scarcerazioni che hanno riguardato detenuti per fatti mafia sottoposti al regime del "carcere duro" hanno sollevato molte critiche. La questione è delicata e merita di essere dibattuta, però all'interno di coordinate chiare e scevre da falsità e strumentalizzazioni.