I leoni di Sicilia: dialogo nella via dei librai

Ieri 23 Aprile 2020 alle 19 si è tenuto l’incontro, trasmesso in diretta facebook, con la scrittrice Stefania Auci, autrice della sorpresa del 2019 “I leoni di Sicilia”. Quest’anno, causa il coronavirus, l’attesa manifestazione palermitana la via dei librai non potrà accogliere dal vivo i lettori e i curiosi; ma la cultura non si arrende, optando per trasmettere gli eventi in diretta attraverso la pagina facebook ed il sito web dal 23 al 27 Aprile : http://www.ballarosignificapalermo.it/la-via-dei-librai-2020/

L’incontro è avvenuto sotto forma di dialogo con la nota giornalista Elvira Terranova.

L’autrice Stefania Auci

I leoni di Sicilia è un romanzo che ha lasciato il segno. Tra i più venduti e letti del 2019 è ancora oggi in cima alle classifiche con 400 mila copie, 20 edizioni e 25 paesi di distribuzione. Stefania Auci non è solo scrittrice ma anche insegnante di sostegno a Palermo: “E’ un momento strano e pesante, dopo l’iniziale entusiasmo tra il cucinare, i flashmob sui balconi e le bandiere italiane, ora la fatica si sente” afferma Stefania Auci, “Mi mancano le camminate nella Favorita, sono un tipo che ha bisogno della natura”. L’autrice elabora i suoi libri all’alba, sveglia alle 4 per potersi dedicare alla scrittura prima di andare a scuola a lavorare. Ora, che le scuole sono chiuse e l’insegnamento avviene da casa, la sveglia è stata spostata alla 5: “Il lavoro dell’insegnante è fatto di contatto, leggere il linguaggio del corpo, delle mani, del viso, in questa situazione è difficile. Lavorare adesso davanti il PC stanca molto”.

Il romanzo racconta la storia dei Florio delle origini, quando i fratelli Paolo ed Ignazio si trasferiscono a Palermo in cerca di fortuna. I due fratelli riusciranno ad aprire un piccolo magazzino ammuffito e da lì, in breve tempo, lo trasformeranno nella bottega di spezie migliore della città. La giornalista Elvira Terranova non nasconde come l’abbia colpita il personaggio di Vincenzo, figlio di Paolo, e come anche l’autrice si può dire abbia avuto la spinta proprio dalla figura di Vincenzo. Egli prende in mano la Casa Florio e la porta dove non sarebbe stato possibile immaginarla: ha un carattere difficile, è anaffettivo, non ha rapporti facili né con la madre né con la compagna, ma è un imprenditore visionario ed intraprendente, capace di cogliere ed imbrigliare i cambiamenti del mercato e del mondo. “L’idea è nata con la follia” riprende la Auci “il personaggio di Vincenzo mi ha colpito, si parla molto del’ultima parte della generazione, quella famosa. Mentre delle radici della famiglia no e così ho scoperto Vincenzo Florio. Ho voluto riportare alla luce una storia, una famiglia, il come questa famiglia è diventata leggenda, una parte trascurata della storia”. I Florio non vedono però crescere la simpatia tra i palermitani insieme al loro successo, anzi l’astio e l’invidia crescono, soprattutto tra i nobili: “Ti possono perdonare un omicidio ma non di avere successo”.

La giornalista Elvira Terranova

Stefania Auci, per la preparazione del romanzo, ha dedicato 3 anni di studio alla famiglia Florio per carpirne le storie, le fonti e soprattutto il loro carattere, coglierne l’anima. Si tratta di un lavoro sulla verosimiglianza dei personaggi, infatti è un romanzo e non un saggio, poiché magre sono le informazioni sui primi membri della famiglia. Accanto ad un grande uomo c’è sempre una grande donna, la figura di Giulia diventa fondamentale nella vita di Vincenzo Florio. Giovane donna milanese con un coraggio fuori dal comune per gli standard siciliani del tempo, capace di affrontare il giudizio della società a testa alta, rea di aver avuto figli fuori dal matrimonio. Cosa può averla spinta ad accettare il rapporto difficile con Vincenzo? Per la Auci si tratta semplicemente dell’amore, banalità che sorprende. Negli anni è stata una famiglia serena e solida, senza sentimento, pazienza e sopportazione tale armonia non sarebbe stata possibile. Dalle fonti si evince che vi è stata serenità nonostante tutto, da cui poi il figlio di Vincenzo e Giulia sarà sicuramente beneficiato, amerà il padre e l’azienda. Vincenzo passerà la sua intelligenza al figlio, che comprenderà il rapporto tra finanza e politica, facendo il salto rispetto al padre.

Il libro si conclude nel 1868. L’atteso seguito riprenderà esattamente da dove il primo si interrompe, arrivando fino a Franca Florio, figura brillante e ricca di sfumature. “Ancora non so quando uscirà, sono sincera anche perché il covid ha sconvolto il mercato editoriale”. Nel 2020 è prevista, salvo sconvolgimenti covid, la realizzazione della serie tv Rai sui Leoni di Sicilia ma ancora nulla sappiamo sul cast.

In questi tempi bui per il paese ed il mondo intero, vi invitiamo a non abbandonare la cultura, a non abbandonare la lettura, sostenete l’editoria e le librerie fisiche di quartiere.

Giorgio Mineo

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